LA SALLE (zgn) Una panchina
rossa, simbolo del contrasto
alla violenza alle donne, in
frassino è stata posta davanti
alla chiesetta dell’Equilivaz a
La Salle dove un anno fa, il 5
aprile 2024, è stato rinvenuto
da un’escursionista il corpo
senza vita della 22enne francese
Auriane Nathalie Laisne.
A realizzarla per ricordare la
giovane vittima di femminicidio
– che secondo la Procura
di Aosta è stato commesso tra
il 26 e il 27 marzo dello scorso
anno dal suo ex compagno
Teima Sohaib, 21 anni, con
cui era giunta in Valle d’Aosta :
l’inizio del processo è stato
fissato per mercoledì 7 maggio
– è stato Eliseo Lumignon,
falegname in pensione, artista,
consigliere comunale di
La Salle e operatore culturale
a tutela dell’identità valdostana.
«La ho costruita come
un’opera di landart, dedicata
all’essere umano, alla civiltà,
al doveroso ricordo di quella
ragazza. Ho trovato già dei
fiori e li ho posati sulla panchina.
– racconta Eliseo Lumignon
– Giovedì scorso, 3
aprile, ho messo anche una
bacheca dove possono essere
lasciati scritti in memoria di
Auriane. Perché ho fatto la
panchina rossa? Sono rimasto
estremamente colpito, ovviamente
oltre che dalla drammaticità
delle vicenda, anche
dal fatto che questa ragazza
venuta da lontano abbia incontrato
la morte in questo
luogo abbandonato: perché è
giunta fino a qui? Aveva qualche
legame con questi posti?
Cercava qualcosa? Oppure è
stato un caso? Non riesco ancora
a capacitarmi dell’acca –
duto. Certamente non bisogna
di ment icare». Eliseo Lumignon
riferisce che la sua iniziativa
«Ha ottenuto numerosi
riscontri positivi, segno che in
questa società esistono fortunamente
ancora l’empatia e
la compassione».
A La Salle una panchina rossa per ricordare Auriane Laisne
